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“Social commerce”: lo shopping online diventa condiviso

social commerce: vantaggi dei social media per le vendite onlineSe i mercati sono conversazioni, il “Social commerce” potrebbe dispiegare potenzialità sconosciute in un tempo in cui l'esperienza d'acquisto risulta essere completamente trasformata, grazie ai nuovi trend di mercato e relazionali.
Ci si chiede quindi se è possibile vendere online anche tramite e grazie ai social media?

Questa è difatti l'ipotesi profilata da più parti, da esperti di settore e merchant.L'opinione sembra essere unanime: l'ultima frontiera del commercio elettronico è “social”.
Lo dicono i numeri: il 90% delle 200 principali aziende di e-commerce è presente sui social network. E l'80% dei merchant è attivo su almeno due social. Stilando una classifica ideale Facebook risulta essere al primo posto con l' 84% di diffusione, seguito subito dopo da Twitter e Youtube.
Non a caso i social media, dopo i motori di ricerca e le mail, sono il terzo mezzo attraverso cui gli utenti arrivano ad uno store online.

 

Alcuni esempi di Social commerce

 

L'ultimo trend lo detta Twitter, la piattaforma di microblogging più conosciuta al mondo, che aspira a far concorrenza ai più affermati marketplace con i suoi cinguettii.La prossima evoluzione del network dell'uccellino azzurro prevede la possibilità di vendere un prodotto direttamente dalla timeline di Twitter.
I merchant possono accattivare gli utenti del social network dedicando i propri cinguettii ai propri prodotti, con foto e annunci di servizi.
Ma ci sono anche altri casi in cui si è sperimentata un'integrazione tra l'esperienza d'acquisto online e offline: C&A Brasil mostra sugli appendiabiti del negozio tradizionale il numero di like ricevuti dai singoli pezzi in vendita sui social mentre Nordstrom ha inserito un'etichetta sugli abiti le cui foto sono state più condivise e postate su Pinterest.
E non è raro trovare sugli scaffali di Tesco UK cartellini con il rimando all'Url dove il cliente può comprare direttamente il prodotto online, non presente in negozio.

 

Come nasce il social commerce

 

Relazioni sociali e commercio sono sempre stati collegati tra loro perché i rapporti tra le persone sono da sempre alla base delle transazioni commerciali.
Già in tempi antichi le compravendite solitamente avvenivano nei mercati, nelle piazze, dove le persone si incontravano per discutere e parlare. Grazie al passaparola tradizionale non esisteva disparità informativa tra chi acquistava e vendeva.
Con l'avvento dei mass media, poi, la comunicazione diventa unidirezionale, i mezzi di comunicazione di massa veicolano un messaggio unilaterale che dall'emittente arriva ad un destinatario passivo senza alcuna modifica di forma e contenuto.
I social media invece hanno rivoluzionato completamente questo scenario: gli spazi di conversazione e relazione autogestiti acquistano un rinnovato potere e gli utenti diventano i veri protagonisti.
Nasce il “social commerce”: il “passaparola” digitale diventa l'ingrediente segreto per la buona riuscita delle vendite online.

social commerce: aumentare le vendite del proprio e-shop con i social network

 

Vantaggi del social commerce



Come possono le relazioni sociali digitali influenzare i comportamenti d'acquisto degli utenti?
E' la natura stessa dei social media a permetterlo. L'estremo spirito di condivisione promosso dai social contribuisce a mettere sotto i riflettori anche i prodotti comprati dagli stessi consumatori, trasformando così le piattaforme in una vera e propria vetrina.
Gli utenti pubblicano sempre più le foto degli articoli comprati ma anche suggerimenti, apprezzamenti e feedback relativi al proprio grado di soddisfacimento, creando così un substrato di fiducia collettivo: un capitale di reputazione che favorisce le transazioni e limita il naturale senso di diffidenza del potenziale acquirente verso l'azienda.
Il passaparola digitale diventa il principale input all'acquisto. Diversi studi hanno mostrato come le persone mostrino una naturale tendenza a fidarsi del giudizio di amici e conoscenti o anche di “influencer” persone autorevoli in grado di condizionare, con le proprie opinioni, i comportamenti altrui e le decisioni d'acquisto.

 

In questo contesto anche il commerciante può ritagliarsi uno spazio attivo di azione all'interno dei social media: interagendo con i propri clienti si può creare un rapporto di fiducia e interazione più intimo e rassicurante.
Certo, è possibile anche scegliere di non implementare la condivisione di informazioni con i propri clienti online, ma è altrettanto importante sapere che tali conversazioni avverranno comunque, perciò meglio essere presenti in modo da indirizzare il passaparola in senso positivo.
Per questo è importante saper comunicare efficacemente sui social media, se si vuole far fruttare economicamente la propria presenza sulle reti sociali.
Il social media marketing, in questo, aiuta molto: l'obiettivo è quello di trasformare un cliente soddisfatto in un prezioso megafono pubblicitario e reputazionale tra la propria cerchia di amici e conoscenti.

Affermarsi positivamente nei mercati conversazionali può risultare spesso un terreno scivoloso e ostico. L'errore più grande è proprio quello di sottovalutare l'influenza delle reti sociali sul proprio business. Meglio allora affidarsi a un esperto del settore o a una società di consulenza come Pharetra che possa delineare una social corporate identity che risulti performante nel complesso mondo delle reti sociali e del social commerce.

Pubblicato in vendita online

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